CHEYENNE

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Storia

PRIMI RITROVAMENTI DEGLI STIVALI: i primi stivali ritrovati consistevano in suole e tomaie uniti insieme per fornire una maggiore protezione della caviglia. Intorno al 1000 aC, questi componenti sono ad tati più stabilmente uniti per formare una singola unità che copriva la gamba spesso fino al ginocchio. Un primo modello di stivaletto di pelle morbida è stato indossato dai nomadi in Asia orientale e portato in Cina, in l'India e in Russia intorno all'anno 1200-1500 da mongoli invasori. Gli Inuit e Aleut, nativi dell'Alaska, avevano invece sviluppato stivali invernali tradizionali di pelle di caribu' o pelle di foca. STORIA DEL POLACCHINO: Il polacchino tradizionale è anche chiamato "chukka boot" o "desert boot". Il nome 'Chukka' si dice che sia derivato dal gioco del polo inventato in India. "Chukka" infatti rappresenta il minuto sette e mezzo nel gioco del polo. Il termine è a sua volta una derivazione della parola hindi "chukkar" che significa 'cerchio' o 'turno'. Una scuola di pensiero sostieneche gli stivali "Chukka" prendessero il nome dalla somiglianza con gli stivali indossati dai giocatori di polo dopo le loro partite. Altri credono invece che gli stivali "Chukka" siano ad tati effettivamente utilizzati per giocare a polo. Secondo questa teoria, lo scarpone "Chukka" potrebbe quindi essere considerato un discendente dello scarpone da polo, ma tuttavia non si hanno prove per convalidare questo pensiero. Il fatto invece che lo stivale "Chukka" sia stato portato negli Stati Uniti nel 1924, dipende dal fatto che il duca di Windsor avesse giocato un po' a Polo in India e che avesse acquistato un centinaio di paia di stivali "Chukka". Indossandoli regolarmente favorì la loro ascesa a diventare un punto fermo negli armadi di scarpe da uomo in Occidente. Una variante dello ad tivale Chukka è il desert boot. Questo polacchino ha sempre la tomaia in pelle scamosciata e la gomma in color crepe. I desert boots sono ad tati diffusi nel 1950 dalla società britannica di scarpe C. & J. Clarks, ufficialmente introdotte nella società con il debutto delle Clarks 'Desert Boot, alla Fiera delle scarpe nel 1949 a Chicago. Secondo Clarks, l' ispirazione è venuta dagli stivali di camoscio crepe con la suola di para, inventati al Cairo e divenuti una calzatura popolare in Sud Africa grazie al loro design robusto e semplice. Furono ad pesso utilizzati dai soldati militari nel deserto nelle varie guerre militari, e poi diventati popolari in tutto il mondo come "desert boots". L'anno era il 1949, quando Nathan Clark, militare, fu mandato in guerra con due missioni: prima di tutto per proteggere il suo paese, e, in secondo luogo, scoprire alcuni nuovi modelli di scarpe per l'azienda di famiglia. Come membro dell'Armata, Clark era stato ad chierato in Birmania e fu qui che si accorse che gli ufficiali della sua formazione indossavano questi strani polacchini color sabbia chiamati "chukkas" , durante il loro tempo di libero. Clark indagò e comprese che quelle scarpe furono commissionate originariamente a calzolai del Cairo dai soldati sudafricani. Essi volevano qualcosa che era al tempo ad tesso leggero e aderente al terreno e al piede, che li riparasse, ma che non fosse pesante. Tutto questo porto' alla creazione di ad tivale con la tomaia scamosciata, sfoderata e suola in para, divenuto negli anni un icona classica e venduto in tutto il mondo nelle sue sfumature.

Descrizione del prodotto

Stivaletto stringato con la coda di rondine in camoscio color miele chiaro, esclusivo di Cardinale. Pellame: rovesciato. Colore: miele. Foderato: Fondo: gomma cucita, fresata a mano. Utilizzo: lavoro, tempo libero. Peso: invernale. Questa scarpa è ideale in inverno perchè protegge benissimo dal freddo e dalla pioggia. Si può abbinare agli abiti classici color grigio e blu, come gli spezzati. Splendida con un jeans ed una giacca in fustagno o spigata. La suola in gomma isola benissimo nelle giornate invernali. Utilissimo in montagna con la neve. Un grande classico della collezione di Cardinale.

Tecnica di costruzione

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